Quando ero ragazzo esisteva “Urania”, una collana di racconti di fantascenza editi da Mondadori, che hanno contribuito non poco al modesto risultato del mio esame di maturità: leggevo Asimov e Clark, anzichè Carducci o Pascoli.
 Oggi sembra che alcuni di quei racconti si possano trasformare in realtà. L’e-Cat, meglio l’Hyperion, rende concreto il sogno di attingere ad energia praticamente inesauribile svincolando l’uomo dalle limitazioni delle risorse naturali esistenti, qualunque esse siano. Thomas Kuhn direbbe che stiamo assistendo non allo sviluppo di un paradigma consolidato ma ad una vera è propria rivoluzione scientifica. Ma è proprio cosi!!
Questa è probabilmente la più colossale scoperta tecnologica dal tempo del fuoco. Ho scritto tecnologica solo perchè ancora i modelli teorici che possano spiegare ciò che succede sono incompleti o insufficenti o semplicemente non corretti. Ma da quello che ho letto, sia a Bologna che in Svezia, e chissà anche in quante altre Università, equipe di scienziati si sono già messi all’opera per studiare i meccanismi fisici soggiacenti.
Riuscite ad avere la dimensione enorme di quello che stà per succedere?? Un cucchiaio di polvere di nichel, qualche litro di idrogeno, un pò di pepe (il catalizzatore, segreto industriale), metti tutto dentro ad un “ferro da stiro” grande quanto uno zaino, con una anzi due resistenze elettriche che devono innescare e controllare la reazione, e questo continua per mesi !!! a sbuffare vapore fintanto che tu ci aggiungi acqua.
E’ fantastico!
Ma non solo!! Soprattutto il guadagno energetico tra ingresso e uscita è impressionante, tanto che oltre ad auto-sostenersi !! Avanza ancora una vagonata di energia pronta per l’uso che uno desidera! Il Topolino che partorisce la montagna.
Ieri in spiaggia fantasticavo di navi equipaggiate con E-cat di dimensioni opportune. Propulsione senza eliche, idrogetto . L’acqua dell’oceano entra nello scambiatore di calore dell’e-cat, il vapore generato muove le pale di una turbina che genera elettricità. Altra acqua fluisce nella turbina di propulsione ed uscendo dalla stessa ad alta velocità fornisce la spinta necessaria al moto. Scarichi a mare: solo acqua un po più calda. L’idrogeno necessario al funzionamento dei motori potrebbe essere sintetizzato per elettrolisi dalla stessa acqua del mare. E chissà che nelle celle per l’elettrolisi, o tra i depositi salini che che si formerebbero nella vaporizzazione, non si riescano a trovare tracce di nichel , palladio o quant’altro necessiti al funzionamento dell’E-cat.
Una nave che naviga sul suo carburante. Una nave che non necessita di scali. Una nave perennemente in moto.
Non so quando, ma voglio comprare un biglietto per questa crociera.

 

 

 

 

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One Response to la crociera

  1. [...] spingerei fino alla scoperta del fuoco, come dice il mio amico Ernesto nel suo divertente post 'La Crociera' che ho pubblicato nei giorni scorsi [...]

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